Fischio all’orecchio: quando l’acufene è disturba il sonno

Il fischio all’orecchio, ovvero acufene, è proprio una cattiva compagnia. Un fischio perenne che si sente in entrambe le orecchie o solo in una o che può essere definito “centrale”. Chi vive con l’acufene è più incline a sbalzi d’umore, depressione e difficoltà nel dormire. Infatti, quando diventa così fastidioso da togliere anche il sonno, bisogna trovare una soluzione. È vero anche che si tratta di una situazione che peggiora nei momenti di stress ma, in generale, non è curabile se non nei primi 3-4 mesi dalla sua comparsa. Ma di cosa si tratta di preciso? E come si possono trovare dei rimedi che non disturbino il sonno? Vediamoli insieme!

Che cos’è l’acufene?

L’acufene è un rumore fastidioso avvertito solo dalle persone che ne soffrono. Tali suoni possono essere dei fruscii, ronzii, schiocchi, o sibili costanti o intermittenti.
L’acufene non è una malattia ma è un sintomo, cioè una manifestazione di una disfunzione, esattamente come lo è il “dolore”. Pertanto, è indispensabile che vengano individuate le cause, ovvero le disfunzioni o malattie, che stanno alla base di tale acufene e, in base a questo riconoscimento, provvedere alla loro terapia con un miglioramento del sintomo.

Su questo concetto si basa un protocollo di classificazione dell’acufene. Il protocollo, risultato di numerosi anni di osservazione, è centrato sulla constatazione clinico-scientifica che le cause dell’acufene si racchiudono in quattro gruppi principali:

Acufeni audiogeni: sono quelli ad alta probabilità di insorgenza da un danno o da una disfunzione dell’apparato uditivo a livello della chiocciola o delle vie nervose uditive. In questi casi l’orecchio registra e trasmette rumori provenienti patologicamente dal proprio interno.
Acufeni somato-sensoriali: sono quegli acufeni che sono associati a problemi muscolari, ossei o alla cervicale.
Acufeni Psicogeni: l’acufene può avere anche origini psicosomatiche, o comunque comportare rilevanti conseguenze connesse al benessere psicologico. Tra le condizioni psichiche a cui si può ricondurre l’apparire dell’acufene troviamo: ansia, depressione, disturbi ossessivo-compulsivi, disturbi di personalità, disturbi alimentari ecc.
Acufeni combinati: sono il mix di più condizioni riportate sopra.

L’acufene interessa dal 10 al 15% della popolazione.

Quando i fischi all’orecchio disturbano il riposo

Quando il fischio all’orecchio disturba il sonno, allora è il caso di trovare un rimedio che possa far riposare al meglio la persona che ne soffre. Ci sono tanti metodi che si possono adottare: dal prendere (sotto ricetta del medico) dei medicinali che rilassino il corpo, come ad esempio la valeriana, all’utilizzo del metodo dei rumori bianchi o white noises e a creare per sé stessi dei metodi di rilassamento sia mentale che fisico. Questo è importante anche perché, in una situazione di insonnia e di stress, l’acufene potrebbe anche leggermente peggiorare dato il momento.

Quali possono essere le cause e le soluzioni

Le cause dell’acufene possono essere molteplici, ma tra le più note e comuni troviamo l’invecchiamento: alcune forme di acufene sono associate all’ipoacusia dovuta all’età, ovvero alla diminuzione della quantità di alcune fibre nervose all’interno dell’orecchio, causando problemi di udito spesso associati all’acufene.
Un altro modo in cui può nascere l’acufene è tramite un rumore elevato: l’esposizione a musica ad alto volume, a rumori di arma da fuoco o esplosioni, a forti rumori causati da macchine edili o per il giardinaggio.
Molto più semplice da curare ma a cui stare comunque attenti è l’acufene causato da cerume che, muovendosi all’interno dell’orecchio, crea dei rumori fastidiosi. In alcuni casi sembra che anche alcuni trattamenti farmacologici possano avere come effetto collaterale l’acufene, come anche infezioni delle vie respiratorie superiori o i disturbi dell’articolazione temporomandibolare.

Quando l’acufene compare, può causare nel paziente reazioni molto negative che a loro volta possono determinare reazioni fisiche come ansia e stress, rinforzando ulteriormente l’acufene.
La terapia degli acufeni è molto, molto complessa e per questo deve essere effettuata una diagnosi corretta, dalla quale ne deriverà un trattamento personalizzato.
Le terapie ufficialmente riconosciute sono di tipo farmacologico, strumentale e psicoterapeutico. A queste spesso vengono associate tutta una serie di trattamenti mirati alla modificazione dello stile di vita, del controllo alimentare, della qualità sonno, della riduzione dello stress al fine di un generale miglioramento della qualità di vita stessa e sono:

  • La terapia del suono
  • La terapia cognitivo-comportamentale
  • La dieta alimentare
  • L’omeopatia
  • Le terapie manuali
  • L’aromaterapia
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